Pubblicità gioco d’azzardo 2025: ADM aggiorna le regole
Nel 2025, l’ADM introdurrà nuove normative sulla pubblicità del gioco d’azzardo, puntando a rafforzare il gioco responsabile e tutelare i consumatori. Le modifiche mirano a regolamentare messaggi promozionali, canali di diffusione e limiti di esposizione, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati a comportamenti problematici e proteggere le fasce vulnerabili.
Contesto normativo attuale
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Italia differenzia i giochi vietati da quelli autorizzati tramite concessione. Attualmente, il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di promozione relativa a piattaforme di casinò online AAMS o bookmaker che prevedono vincite in denaro. Ecco gli aspetti salienti:
- Vietata la pubblicità: C’è il divieto di pubblicita sul gioco d’azzardo online con vincite denaro, comprese scommesse, casinò online, poker e giochi a distanza, su qualsiasi piattaforma (TV, radio, internet, social media, cartelloni pubblicitari, ecc.).
- Sanzioni per violazioni: Gli operatori che violano il divieto di pubblicità rischiano sanzioni severe, incluse multe e la revoca della licenza di operare.
- Pubblicità indiretta vietata: È vietato anche promuovere il gioco d’azzardo in modo indiretto, come ad esempio attraverso testimonial che facciano riferimento al gioco o situazioni che lo esaltano.
- Esclusione di minori: La normativa mira a evitare che i minori siano esposti alla pubblicità del gioco d’azzardo. Viene imposto l’uso di canali e linguaggi che non siano accessibili ai giovani.
- Limitazioni per sponsorizzazioni: Le sponsorizzazioni di eventi o squadre sportive da parte di operatori di gioco sono vietate, per evitare che il gioco d’azzardo venga associato a contesti giovanili o sportivi.
- Pubblicità sui casinò online: La pubblicità relativa ai casinò online è vietata, a meno che non siano strettamente conformi alle normative relative alla pubblicità responsabile e a un target adulto.
- Avvisi sui rischi del gioco: Dove la pubblicità è ancora permessa, ad esempio nelle comunicazioni commerciali, devono essere inseriti messaggi di avvertimento sui rischi legati al gioco d’azzardo e alla dipendenza.
Principali cambiamenti previsti nella Legge di Bilancio 2025
Ecco un riassunto delle principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio approvata dalla Camera nel 2025:
- Istituzione del Fondo per le Dipendenze Patologiche (FDP): Al posto del fondo precedente, verrà creato un nuovo fondo con una dotazione annua di 44 milioni di euro, cifra significativamente inferiore rispetto alle risorse richieste dalle organizzazioni di settore.
- Proroga delle concessioni per il gioco fisico: Le licenze per attività di gioco come slot machine e bingo saranno estese fino al 31 dicembre 2026, con un incremento dei canoni da corrispondere da parte dei concessionari.
- Introduzione di un’estrazione settimanale aggiuntiva per Lotto e Superenalotto: È prevista l’aggiunta di una nuova estrazione settimanale per questi giochi, aumentando la frequenza delle opportunità di vincita.
- Aumento della tassazione su alcuni giochi: È previsto un incremento dello 0,5% della tassazione sul margine di alcuni giochi, con un ridimensionamento per le scommesse ippiche a quota fissa.
Riforma delle licenze di gioco a distanza e nuove direttive pubblicitarie
Nel 2025, l’Italia prevede di rivedere il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo, introdotto dal Decreto Dignità nel 2018. L’ADM ha annunciato l’intenzione di pubblicare un nuovo bando di gara per le licenze di gioco a distanza, con scadenza fissata al 30 maggio 2025.
Questo processo mira a ristrutturare il settore, garantendo maggiore trasparenza e regolamentazione. Le offerte dovranno essere presentate obbligatoriamente in italiano e in modalità elettronica, attraverso la piattaforma dedicata. Ulteriori dettagli e documenti di gara sono disponibili sul sito ufficiale dell’ADM.
Reazioni e preoccupazioni
Le recenti modifiche alle normative sulla pubblicità del gioco d’azzardo in Italia hanno suscitato reazioni contrastanti. Roberto Alesse, Direttore Generale di ADM, ha sottolineato l’importanza di un approccio equilibrato che contemperi la necessità di regolamentare il settore con la tutela della salute pubblica.
Tuttavia, le associazioni impegnate nella prevenzione della ludopatia esprimono preoccupazione per l’abolizione dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo e la creazione di un fondo omnicomprensivo per le dipendenze, temendo che ciò possa ridurre l’efficacia degli interventi specifici contro la dipendenza da gioco.
Inoltre, la proposta di introdurre una nuova estrazione settimanale per giochi come Lotto e Superenalotto è vista con scetticismo, poiché potrebbe aumentare la disponibilità e l’accesso al gioco, incentivando comportamenti rischiosi. Le associazioni sottolineano che, sebbene le entrate fiscali derivanti dal gioco d’azzardo siano in aumento, è fondamentale non trascurare le misure di prevenzione e cura per le persone affette da dipendenza da gioco.
Conseguenze delle modifiche normative sul gioco d'azzardo nel 2025
Le modifiche previste dalla Legge di Bilancio 2025 comportano sia potenziali vantaggi che rischi. Da un lato, la creazione del Fondo per le Dipendenze Patologiche con una dotazione annua potrebbe incentivare un approccio più ampio alla lotta contro le dipendenze, ma con risorse inferiori rispetto alle necessità del settore.
D’altra parte, la proroga delle concessioni per il gioco fisico e l’aumento della tassazione potrebbero favorire una maggiore regolamentazione dei siti scommesse AAMS, ma anche esporre i giocatori a rischi maggiori, senza contare le preoccupazioni di associazioni che temono un indebolimento delle misure preventive contro la ludopatia.
Conclusioni e raccomandazioni
Le modifiche normative nell’ambito del gioco d’azzardo previste nel 2025, potrebbero segnare un punto di svolta nel settore.
La riforma delle licenze e le nuove regolazioni pubblicitarie promettono di creare un ambiente più trasparente e sicuro, tuttavia il rischio di una gestione superficiale delle dipendenze resta elevato.
Inoltre, la creazione di un fondo con risorse ridotte e l’abolizione dell’Osservatorio potrebbero compromettere gli sforzi nella lotta contro la ludopatia. In questo scenario, è essenziale che le politiche fiscali e regolatorie non si sovrappongano a quelle preventive.

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