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Italia lancia un piano triennale per rafforzare la vigilanza sul gioco d'azzardo: scopri di più

Piano triennale sul gioco d'azzardo
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L’industria che maggiormente cresce in Italia è anche quella che richiede ovviamente maggiori controlli sia a livello di sicurezza che ti tutela per gli utenti finali. Parliamo dell’industria del gioco d’azzardo che riesce a far registrare una crescita costante nel nostro paese. Purtroppo però oltre alle piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in Italia vi è una forte presenza di siti non sicuri, che attirano i giocatori italiani e li portano a vivere momenti di difficoltà. Ciò avviene perché per cercare soluzioni di gioco meno restrittive gli utenti si spingono su piattaforme non regolamentate che contribuiscono a far aumentare i numeri dei giocatori patologici.

Per contrastare questo fenomeno ora si passa a un ambizioso piano triennale che mira a rafforzare la vigilanza e a contenere i rischi legati alla dipendenza dal gioco sul territorio.

I dati aggiornati sul gioco patologico: preoccupano i minori

Le cosiddette fasce vulnerabili della popolazione (ovvero i più giovani e i più anziani) sono attualmente le più esposte al pericolo della ludopatia. A dircelo sono i report registrati all’inizio dell’anno dall’Istituto Superiore di Sanità dove si legge che:

  • Il 36,4% degli italiani ha scommesso online almeno una volta negli ultimi 12 mesi;
  • Circa 1,5 milioni di persone sono considerati giocatori problematici;
  • Quasi il 30% degli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni ha scommesso almeno una volta in 12 mesi.

Ciò che spaventa maggiormente è la forte impennata registrata sui giovanissimi, ovvero i minorenni che si sono avvicinati in modo illegale al gioco. Le piattaforma dei casinò e dei giochi a base sportiva con licenza ADM richiedono la registrazione con verifica. Ciò vuol dire che un minore non ha la possibilità di accedervi senza inviare un documento personale d’identità. Esistono però molti siti che non richiedono tale passaggio e rendono estremamente accessibile il gioco a qualsiasi età. E questo è un vero problema se pensiamo ai minori.

Gli obiettivi del piano triennale

L’allarme è scattato però non solo a livello italiano, ma in UE ed è stato diffuso un progetto europeo per prevenire la ludopatia, delineando così i punti chiave sui quali basare un piano d’azione efficace. In particolare si notano 3 punti saldi:

  • La fase di prevenzione, basata su campagne di sensibilizzazione mirate a informare i giocatori dei rischi legati al gambling e promuovere comportamenti responsabili;
  • Una fase di riabilitazione che prevede un accesso sicuro a livello nazionale a servizi sanitari specializzati che possano garantire il trattamento della dipendenza;
  • Il controllo sulle attività di gioco al fine di riconoscere e contrastare tutti quei comportamenti illeciti e proteggere i giocatori.

Il ruolo delle regioni e dei comuni sulla prevenzione

In Italia a livello normativo si lavora da anni per implementare una regolamentazione restrittiva, severa ma necessaria per rendere trasparente e sicuro l’ambiente di gioco. E ciò ha portato anche all’introduzione del divieto di pubblicità, attraverso il Decreto dignità che ha attirato non poche polemiche in questi anni.

Ciò che si vuole fare ora è chiedere un intervento ancora più attivo alle amministrazioni locali, che dovranno applicare programmi specifici di contrasto alla ludopatia sul territorio regionale e addirittura comunale.

Solo in questo modo si potrà pensare di ottimizzare anche il comparto del gioco a distanza, proteggendo le fasce più sensibili e informando i giocatori più attivi.

Conclusione: la lotta infinita alla ludopatia

L’industria del gioco è una realtà in costante espansione nel nostro paese, tanto da essere diventata un fattore centrale rispetto alla crescita economica dell’intrattenimento online. Ma bisognerà agire sul livello di sicurezza e supporto agli utenti senza compromettere l’impatto economico registrato in questi anni.

Sicuramente il nuovo piano triennale rappresenta un’azione concreta mirata a limitare i danni e soprattutto rafforzare ogni fase di controllo sul territorio. Unire le fasi di prevenzione, assistenza e controllo potrebbe migliorare la protezione delle persone più vulnerabili, insegnando loro ad adottare un approccio più responsabile al gioco. Ma per arrivare a tale fase è bene che il governo, gli enti locali e le associazioni del territorio si uniscano insieme.

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